JOY AS AN ACT OF RESISTANCE - Al via la stagione degli eventi 2026-2027!
Cari amici e amiche,
in questi tempi segnati da guerre, genocidi, dalle nuvole nere sopra l’Europa, dal ritorno di parole come deportazione e supremazia della razza, dall’ipercontrollo della tecnologia in mano a grandi compagnie abbiamo pensato di affidarci alla GIOIA come atto di resistenza a tutto questo. Vorremmo cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno, per dirla come Italo Calvino.
Il titolo lo abbiamo rubato (il mediocre copia, il genio ruba) ad un album degli Idles, band post punk inglese.L'obiettivo della stagione sarà quello di costruire un piccolo manuale di resistenza attraverso la musica, l’arte, la scienza, il piacere di scoprire e imparare cose nuove.
La prima strategia sarà lo stare insieme e il guardare nella stessa direzione per opporsi all’isolamento, all’individualismo, agli egoismi e al pensiero che non ci possa essere un’alternativa alla piega che il mondo sta prendendo. Con gli eventi musicali cercheremo di condividere la passione con realtà e gruppi amici per occupare il tempo e lo spazio e ribadire l’importanza del creare comunità, il vero potere della musica. Ci apriremo alle esperienze di altre associazioni per capire come gli altri interpretano questo atto di resistenza che è l’agitare culturalmente i territori in cui viviamo. Esploreremo il mondo delle nuove tecnologie per imparare a non esserne sopraffatti, per non farci programmare ma per essere padroni del futuro che ci aspetta. Impareremo a meditare, a rallentare, a prenderci cura dello spirito e del corpo non solo con lo yoga ma con nuove percorsi legati al benessere. Con il teatro porteremo sul nostro palco storie che sono testimonianze di lotta, resistenza, creatività e vita vera dando, come di consueto, spazio a compagnie indipendenti e nuovi progetti. Incontreremo persone perché crediamo che attraverso il confronto e il racconto di esperienze diverse possiamo riempire i vuoti che questi tempi creano. Accoglieremo, come ormai da qualche anno, gli amici di Emergency, consapevoli che il loro lavoro di cura nelle zone di guerra sia uno degli atti di resistenza più grandi che si possano fare. Racconteremo le operazioni non violente nei territori occupati del West Bank Palestinese con i volontari di Operazione Colomba. Per approfondire e scoprire quanto altro abbiamo pensato di proporre vi lasciamo alle prossime pagine di questo libretto. Nel corso degli appuntamenti chiederemo anche a voi di lasciare il vostro “atto di resistenza” per creare una sorta di monumento che presenteremo alla festa del 25 aprile. Ci auguriamo di avervi incuriosito e di vedervi al Molin, noi vi aspetteremo, con i nostri migliori sorrisi, con la voglia di stare insieme e con la voglia di resistere ai tempi oscuri.