I-atanasio

Imperatoria

Imperatoria obstruthium, L. TAV. 8 – 58

DESCRIZIONE: Fusto cilindrico, grosso, eretto, cavo ramoso spesso rossastro, striato, poco ramificato in alto (40-80 cm.); foglie inferiori grandi ternato o bipernatosette a segmenti picciolati ovali, larghi, irregolarmente seghettati e inciso lobati acuminati; fiori bianchi in ombrelle, le superiori con guaine larghe grandi; con 30-40 raggi; involucro ovale; involucretti di poche foglioline; frutto quasi tondo con coste acute.

H: pascoli umidi, ombrosi della zona subalpina e alpina.

P: la radice.

F: Ombrellifere.

La radice dell’imperatoria è stimolante ed eccitante 1’appetito e la digestione, presa in infuso da 15-20 gr. in un litro di acqua. Masticata, giova contro 1’emicrania. Giova pure nelle coliche, nella ritenzione d’orina, e, come clistere, per facilitare il parto difficile. Messa in infuso con il vino, giova nella tosse cagionata da raffreddori, nei catarri polmonari, nell’epilessia, nei crampi di stomaco, nel mal della pietra; eccita il sudore; E’ pure indicata nella idropisia e nell’itterizia. Messa nell’aceto, si applica compressa, nelle parti doloranti di podagra.

Iperico

Hypericum perforatum, L. TAV. 6 – N.° 46

NOMI DIALETTALI : Preferata, Erba sbusa, Perico, Erba del sangue, Erba dal tai, Erba de strie.

DESCRIZIONE: Fusto eretto biangoloso (20-50 cm.); foglie opposte ovali-bislunghe, lucido-puntate; fiori gialli in cima cuoriformi; sepali lineari, lanceolati, acuti, intieri; cassule con 2 striscie longitudinali in ogni valva.

H: comune nei luoghi erbosi, al margine dei boschi, sui muri dei campi.

P: le sommità fiorite.

F: Ipericacee.

I fiori masticati colorano la saliva, e, stropicciati, colorano in rosso le mani. Si usano come the o tintura di

30 gr. in un litro d’acqua. Giovano per il mal di capo, o nella congestione causata da indigestione. E’ pure rimedio per male di polmoni, di bocca, nei vermi, per facilitare 1’orina e nei dolori della matrice. Il the di fiori, unito a fiori di millefoglio e di tiglio, giova nel mal di capo, di stomaco, nel catarro di petto e per le persone che bagnano il letto. Questo the è pure raccomandato nello sviluppo dei giovani d’ambo i sessi. Fiori e semi, messi nel vino in infusione, giovano nelle intossicazioni, facilitano 1’orinazione e regolano i mestrui. Le foglie e i semi, pestati e messi a modo di empiastro sulle ferite brucianti, le guariscono.

L’olio contro le scottature si prepara in 1/2 litro di fiori ben puliti, in 1 litro d’olio d’oliva, mettendolo al sole in bottiglia ben chiusa. Dopo alcuni giorni si filtra 1’olio, con un pezzuola si spremono i fiori e vi si immettono di nuovi. Quest’olio, oltre che nelle scottature, giova nelle ferite, nella dissenteria epidemica; facendo fregagioni sul ventre, fa cessare il dolore e chiude il corpo.

I ssopo

Hyssopus officinalis, L.

DESCRIZIONE: Fusti eretti o ascendenti (30-60 cm.); fogli sessili bislungo-lineari o lanceolate; verticillastri volti da un lato, ravvicinati in spiga terminale; corolla ceruleo- porporina.

H: sporadico qua e là nella zona montana, ma più spesso coltivato negli orti.

P: le foglie e le sommità fiorite.

F: Labiate.

L’Issopo ha proprietà stimolanti, carminative, toniche, stomachiche e pettorali. L’infuso di 15 gr. in un litro d’acqua aiuta la digestione, rinforza la mucosa polmonare, giova nei crampi di petto, nei reumatismi, nelle coliche e nei raffreddori. Contro l’asma, si mischia la polvere finissima d’issopo con miele, fino a rendere una poltiglia consistente. Se ne prende la quantità di una nocciola mattina e sera. Giova pure contro i vermi, per rinforzare gli occhi e per gargarismi.