INAUGURAZIONE MOSTRA: DOVE SONO FINITI I SOGNI DI BASAGLIA?

Data: mercoledì, 03/04/2019
Presso: Biblioteca Comunale di Cembra Lisignago

Dove sono finiti i sogni di Basaglia? 40 scatti 40 anni dopo la legge che ha chiuso i manicomi

Una mappa fotografica dell’Italia a 40 anni dalla chiusura dei manicomi..
di Alessio Coser e Jacopo Tomasi
dal 03 al 14 aprile 2018 al piano terra della biblioteca di Cembra

Una mostra fotografica che prova a raccontare la situazione della salute mentale in Italia a quarant’anni dalla Legge 180, meglio nota come legge Basaglia, approvata il 13 maggio 1978. Ma soprattutto un progetto di sensibilizzazione, rivolto a tutta la cittadinanza su un argomento che troppo spesso rappresenta ancora un tabù

inaugurazione il giorno mercoledì 03 aprile 2019 ad ore 18.00.

Interverranno gli autori, la dott.ssa Sartori Norma dell’Associazione Valle Aperta ed moderatore Gabriele Carletti, giornalista. Intermezzi musicali di Cataldo Francesco.

La mostra sarà poi aperta con orari della Biblioteca che potete trovare qui

40 scatti 40 anni dopo la legge che ha chiuso i manicomi:

Una mostra fotografica di Alessio Coser e Jacopo Tomasi

Nel maggio 2018 la chiusura dei manicomi ha compiuto quarant’anni. Era il 1978 quando il Parlamento approvava la Legge Basaglia e 100.000 italiani venivano finalmente liberati dai “lager” manicomiali. La legge era innovativa per l’epoca e proponeva una serie di servizi alternativi ai manicomi: dai Dipartimenti ai Centri di salute mentale ai Servizi psichiatrici di diagnosi e cura. L’Italia dava vita a una vera e propria rivoluzione.

Il lavoro svolto da Alessio Coser e dal giornalista Jacopo Tomasi si interroga sull’eredità del lavoro svolto da Franco Basaglia e sulla situazione della salute mentale in Italia.

Due cose balzano all’occhio. Primo: la malattia mentale tocca ancora un milione di persone, e di conseguenza le loro famiglie, ma è fuori dai radar della politica e se ne parla poco o nulla. Secondo: molti sogni di Basaglia sono andati infranti. In molte città italiane i centri di salute mentale sono ancora oggi luoghi poco accoglienti. Ad esempio, è ancora prassi abbastanza consolidata la contenzione, con i pazienti sedati nei reparti di psichiatria degli ospedali (fortunatamente non dappertutto), con il risultato che utenti e famiglie sono spesso abbandonati a loro stessi.

Sparse qua e là per l’Italia, spesso grazie alla buona volontà di medici e operatori, ci sono delle isole felici, dove i sogni di Basaglia sono diventati, almeno in parte, realtà. Per lo meno, i “matti” hanno ritrovato dignità, i familiari sono meno soli e vengono coinvolti nei percorsi, e i cittadini hanno meno pregiudizi.