Sorgente '90
dove le idee diventano realtà

Foto del giorno

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El molìn de Portegnach

Molin de Portegnach

El Molin de Portegnach è un centro culturale del Comune di Altavalle – Faver presso la località Portegnach. La struttura è la sede associativa di Sorgente’90, che dal 2006 organizza  eventi e manifestazioni culturali.

Gli spazi del Molin de Portegnach.

La SALA TEATRO, la più spaziosa della struttura (circa 100 posti a sedere), è contraddistinta dal colore giallo ed è  utilizzata per concerti, spettacoli teatrali, laboratori, feste pubbliche e private, corsi, ecc.

La SALA PROVE e di registrazione è un luogo dove i ragazzi della Valle, e non solo, sperimentano, provano e possono realizzare la loro musica. Negli ultimi anni sono nati in questa sala lavori notevoli e collaborazioni, tra cui possiamo ricordare la  realizzazione dell’EP del gruppo L’Opera di Amanda e le registrazioni e realizzazione di CD di cori della Valle di Cembra (Coro Novo Spiritu, Coro G’hera na volta, Coro  Castion).

molin_12La SALA MACINE è la sala di rappresentanza di Sorgente’90, dove si trovano le antiche macine del mulino con i suoi ingranaggi. Qui si svolgono le riunioni importanti e le proiezioni dei film del  Cenaforum. Nella sala si trova anche una piccola biblioteca, che ogni anno cresce e si rinnova.

La SALA SORGENTE’90 è luogo delle riunioni di programmazione e di una piccola zona segreteria; a fianco si trova una piccola zona cottura.

Il SOTTOTETTO è una stanza molto accogliente, con le travi storiche del tetto del vecchio mulino, che ha la possibilità di ospitare circa 30 persone (20 posti letto a castello e 10 posti materasso da terra), ma è stata utilizzata anche per laboratori, incontri e manifestazioni.

 

La storia

La storia di questo edificio è molto simile a quella degli oltre 60 opifici che esistevano a metà del XIX secolo in Val di Cembra, quando ci fu un vero e proprio boom costruttivo ed un altrettanto veloce abbandono. Costruito negli anni 1857-59 dal proprietario Andrea Tabarelli detto Nold di Faver -la famiglia era di antica tradizione molitoria- è stato allestito internamente da altre manovalanze: il blocco macine in legno e pietra fu realizzato da Matteo Svaldi detto Bancherin di Miola di Pinè e da Domenico Tabarelli, suocero di Andrea. (le iniziali dei due artigiani sono incise sui pilastri in porfido di sostegno del castelletto delle macine). La parte interna del mulino prevedeva una divisione degli spazi a “misura d’uomo” o, meglio, di mugnaio: al piano terra la sala dedicata al lavoro aveva un’altezza di 420 cm, affiancata da una piccola stanza con stufa e pavimento in legno e da una cucina con focolare aperto e pavimento in lastre di porfido. Al piano superiore si trovava il deposito delle granaglie, collegato direttamente al castelletto delle macine.

L’associazione Sorgente ’90 acquista l’edificio con fondi propri nel 2003 ed inizia da subito il lungo iter progettuale; l’intento è conservare il più possibile la struttura esistente, aggiungendo esternamente tutti gli spazi necessari alle attività ed i servizi connessi.

 Il progetto

Il progetto riprende l’idea originaria della “dimensione umana”, dove i 226 cm -corrispondenti all’altezza della cucina e stanza originaria- rappresentano la griglia che scandisce la distribuzione interna; i tre colori utilizzati per contraddistinguere gli spazi ai vari livelli, sono quelli del logo dell’associazione (tre strisce di colore giallo, rosso e blu). L’esterno è stato pensato come una struttura in sintonia con l’ambiente circostante dove, la presenza del bosco ed il rio, hanno definito quelli che dovevano essere i materiali da utilizzare: il legno di larice e la pietra di fiume. All’intervento di realizzazione iniziato nel 2006 e completato nel 2008, hanno contribuito diverse ditte e sopratutto numerosi volontari, che, gratuitamente, hanno impiegato il loro prezioso tempo nel rivestire tutte le murature in pietra, realizzare le pavimentazioni esterne ed interne, i rivestimenti in legno, parte degli arredi e tutte le sistemazioni a verde. Il lavoro dei volontari è stato il vero valore aggiunto all’intera opera.

GLI SPAZI DEL MOLIN DE PORTEGNACH

Seminterrato  SALA TEATRO, SALA PROVE, SALA ACQUA

Piano terra SALA MACINE

Piano primo SEGRETERIA E CUCINA

Piano ultimo SOTTOTETTO

NOTE INFORMATIVE

ANNO COSTRUZIONE 1857-1859
ANNO ACQUISTO 2003
PROGETTAZIONE 2003-2005
REALIZZAZIONE 2006-2008
PROGETTISTA ARCH. SERGIO PAOLAZZI
GLI SPAZI INTERNI SI DIVIDONO IN: SALA MACINE (rossa) 40 POSTI A SEDERE
SALA POLIVALENTE (gialla) 100 POSTI A SEDERE
SALA PROVE-REGISTRAZIONE (musica)
LABORATORIO ACQUA
SEGRETERIA
ANGOLO CUCINA
SOTTOTETTO (destinazione libera)
PROPRIETA’ ASSOCIAZIONE SORGENTE ’90
FINANZIATO ALL’80% DAL SERVIZIO ATTIVITA’ CULTURALI DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO, GRAZIE AL PATTO TERRITORIALE DELLA VALLE DI CEMBRA